Una diagnosi di celiachia può veramente cambiare la vita.
E' quindi estremamente importante che la diagnosi sia posta in modo corretto facendo tutte le indagini del caso.
Purtroppo capita ancora di sentirsi dire dal proprio medico (e non dal salumiere!) di provare per un po' la dieta senza glutine per vedere se si sta meglio! Non c'è niente di più sbagliato in questo consiglio, perchè se la dieta senza glutine vi farà stare bene, non ritornerete mai a mangiare il glutine. Di conseguenza i vostri esami saranno normali o dubbi, come dubbia rimarrà la vostra diagnosi di celiachia!
A questo proposito è stato presentato alla fine di giugno un protocollo diagnostico per la celiachia realizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia (sezione di Forlì – Cesena) e l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Forlì.
L'iniziativa è rivolta principalmente ai medici di medicina generale che sono proprio i primi interlocutori dei pazienti, in modo che possano fornire una corretta indicazione per quanto riguarda sia i test di primo livello per lo screening della malattia, sia le indagini di secondo livello, necessari per confermare o escludere la celiachia.
Il protocollo prevede anche test di ultimissima generazione che vengono inviati direttamente dai laboratori coinvolti ai laboratori specializzati senza che il paziente debba recarsi direttamente dove il test viene eseguito.
Si spera grazie a questo progetto di migliorare la diagnosi di celiachia, attualmente sottostimata, riducendo al tempo stesso i disagi per i pazienti.

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