Ho letto proprio in questi giorni i risultati di uno studio di Eta Meta Research dal titolo “La sensibilità dell’alta ristorazione italiana al problema delle intolleranze e delle allergie alimentari” su cui mi piacerebbe sentire le vostre opinioni.
Da questo studio, condotto telefonicamente tramite un questionario a 150 ristoranti selezionati dalle più importanti guide, emerge una realtà molto interessante per quanto riguarda l’attenzione della ristorazione italiana ai problemi, fra l’altro, dei celiaci.
Circa un terzo (il 33,6%) dei ristoranti contattati ha predisposto dei menù ad hoc o dei piatti particolari disponibili sempre o su ordinazione, fra questi ben il 98% ha nel menù dei piatti pensati proprio per i celiaci, con dei prezzi analoghi agli altri piatti proposti. Il 36,2% invece si adatta al momento, cercando di cucinare piatti privi degli alimenti incriminati.
Purtroppo, invece, fra i ristoratori che non hanno un’offerta differenziata per la clientela con problemi alimentari specifici, il 64% pensa che non modificherà le proprie proposte culinarie per rispondere alle esigenze della clientela allergica o intollerante, perché pensano che sia sufficiente preparare dei piatti ala momento (il 37,5%) o che siano solo problemi marginali (il 34,4%)!
Inoltre solo il 30% dei ristoratori che offrono dei menù differenziati ha frequentato dei regolari corsi di cucina per intolleranti e allergici.
Cosa ne pensate? Corrisponde alla vostra esperienza diretta o invece è molto difficile trovare delle proposte valide e sicure per i celiaci?
Fonte: Farmacia.it

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