Come vi avevo anticipato, ecco l'intervista al Prof. Alessio Fasano, responsabile della sperimentazione della ormai famosa pillola AT-1001 per la celiachia.
Prima di tutto lo ringrazio per la chiarezza e la disponibilità mostrata!
In precedenza vi avevamo spiegato brevemente come funziona l'AT-1001, ora, con l'aiuto del Prof. Fasano, vediamo a che punto è la sperimentazione, quali sono le critiche che sono state mosse alla pillola e quali altre terapie sono allo studio.
D: La sperimentazione della pillola a che punto è? ho letto che finora sono stati fatti degli studi di fase I, che riguardano, cioè, il profilo farmacologico del farmaco?
R: Infatti i risultati preliminari sono stati molto promettenti per quanto riguarda la sicurezza del farmaco. A dosi molto più alte del necessario, non si sono notati effetti collaterali.
D: I risultati sembrano essere promettenti, avete gia provato a somministrare la pillola anche a dei pazienti celiaci che assumevano glutine? Se sì, quali sono stati i risultati?
R: Si, lo scorso Febbraio abbiamo effettuato degli studi pilota su 21 celiaci esposti alla cieca al glutine. Alcuni avevano preso la pillola, altri il placebo.
Quelli che avevano preso l'AT-1001 non hanno avuto alcun cambiamento della permeabilità intestinale, hanno avuto meno sintomi, e non hanno avuto nessun segno di risposta immunitaria.
Al contrario, quelli che hanno assunto il placebo hanno avuto sintomi clinici ed un'aumentata permeabilità intestinale. Inoltre, abbiamo notato qualche segno di attivazione immunitaria.
D: Molti celiaci italiani vorrebbero partecipare alla sperimentazione del farmaco, questo è possibile o la sperimentazione verrà fatta solo negli USA?
R: Al momento la sperimentazione è limitata negli USA. Però se la prossima fase dovesse andar bene, è possibile che in un prossimo futuro gli studi si allargheranno anche in Italia.
D: Queste sperimentazioni di solito richiedono diversi anni, avete gia un'idea di quando arriverà in commercio l'AT-1001?
R: E' molto difficile prevedere tempi di commercializzazione per un farmaco ancora in fase sperimentale e del tutto nuovo. Ad essere veramente ottimisti, credo che ci vorranno almeno 4-5 anni per un uso del farmaco su larga scala.
Si conclude qui la prima parte dell’intervista al Prof. Fasano, nella seconda parte parleremo delle critiche che sono state mosse alla pillola.

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