Leggendo il comunicato stampa della conferenza che si è tenuta sabato 20 gennaio a Grosseto dal titolo "L'Amaranto: l'antico cibo degli Dei alimento del futuro?", ho scoperto (ebbene sì, non lo sapevo) che l'amaranto non è solo una pianta commestibile, ma anche che i suoi semi sono completamente privi di glutine!
E' una pianta diffusa soprattutto nel Sud America, ma che si può vedere anche in Italia dove viene utilizzata a scopo ornamentale. La si riconosce dal colore dell sue foglie: rosso... amaranto!
Dal punto di vista nutrizionale è molto ricco di proteine a elevato valore biologico, di lisina (un amminoacido essenziale), di calcio e anche di fibre.
Dai suoi semi è possibile ottenere una farina (senza glutine) utilizzabile per preparare pane e dolci, mentre con i semi si possono preparare muesli o croccanti.
L'obiettivo della conferenza che si è tenuta a Grosseto è proprio quello di
"far conoscere questa pianta e di diffonderla anche in Maremma, magari in alternativa o in alternanza alle colture tradizionali; cercando inoltre di creare una forte rete di commercializzazione, in modo da assicurare un'ulteriore opportunità di sviluppo e di integrazione del reddito per i vari Paesi produttori, come ad esempio quelli dell'America Latina".

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