Certamente non potevamo tralasciare la nuova scoperta che è stata fatta in campo scientifico per quanto riguarda la malattia celiaca e di cui tutti avrete sicuramente sentito parlare.
L’articolo pubblicato su Plos Medicine riguarda uno studio realizzato presso l’Università di Verona, di Genova e l’Istituto Gaslini di Genova.
Innanzitutto lo scopo di questo studio era cercare di chiarire come si sviluppa la celiachia, aspetto ancora non del tutto noto e indispensabile per arrivare ad una cura.
Facciamo una breve premessa: quando il nostro organismo (e in particolare il sistema immunitario) viene a contatto con una sostanza estranea (detta antigene) produce in risposta degli anticorpi che servono a proteggerci dall’estraneo. Purtroppo a volte l’organismo riconosce come estranee delle sostanze che non lo sono (quindi autoantigeni) e produce degli anticorpi detti autoanticorpi (auto perché diretti contro se stessi), così nasce (in parole semplici) una patologia autoimmunitaria.
Un’ipotesi iniziale fatta dai ricercatori era quella che gli anticorpi anti transglutaminasi (tipici della celiachia) potessero essere prodotti inizialmente contro un agente infettivo e che, sfortunatamente, poi riconoscessero come estranee anche la transglutaminasi (che invece è una proteina normalmente presente in molti tessuti).
Questo meccanismo, che è uno dei possibili fattori che scatenano la risposta autoimmunitaria, viene definito mimetismo (o mimesi) molecolare, cioè una reattività crociata tra molecole estranee come batteri o virus (patogeni) e molecole (simili) proprie del soggetto, che potrebbe causare l’inizio della celiachia.
Per verificare le ipotesi iniziali è stato identificato dal sangue di alcuni pazienti celiaci un “peptide celiaco”, cioè un frammento proteico sintetico riconosciuto solo dagli anticorpi prodotti dai pazienti con malattia in fase attiva.
Attraverso un database che comprende delle proteine patogene, è stato scoperto che il peptide celiaco mostra delle omologie con proteine derivate dai rotavirus dette VP-7 (i rotavirus sono dei virus che causano frequentemente delle gastroenteriti nei bambini).
Inoltre tutti i pazienti (ben 60) affetti da celiachia che hanno partecipato allo studio avevano degli anticorpi anti-rotavirsu, presenti invece in solo il 32% dei controlli.
Nei soggetti celiaci si trovano quindi anticorpi che riconoscono il prodotto dei virus, suggerendo quindi un possibile collegamento fra l’infezione da rotavirus e la celiachia.
Quindi sembrerebbe che i rotavirus potrebbero essere una causa che porta allo scatenarsi della malattia celiaca nei soggetti suscettibili attraverso questo meccanismo di mimetismo molecolare.
Ma le scoperte non finiscono qui...

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