mercoledì 17 maggio 2006

Pillola per celiaci (3): altre terapie

postato in pubblicato in: Terapie Studi scientifici

Eccoci alla parte finale di questa interessante intervista.
Dal momento che, come abbiamo sentito dal prof. Fasano ci vorranno diversi anni prima che la pillola AT-1001 diventi una realtà, vediamo quali sono la altre possibili terapie che si stanno studiando e sperimentando in questo momento.

D: Al momento attuale ci sono altre possibili terapie allo studio o gia in fase avanzata come sperimentazione? ho letto di possibili terapie con fermenti che possono ridurre la tossicità della farina di grano attraverso una sorta di predigestione del glutine o di enzimi (come la propyl endopetidasi) che inattiverebbero il peptide maggiormente responsabile della abnorme
attivazione del sistema immunitario nei celiaci. Pensi che siano terapie possibili per la celiachia o per ora l'AT1001 è quello che ci da più speranze nel breve termine?

R: Infatti ci sono tantissi altri studi, alcuni in fase avanzata, altri in fasi più precoci, per trovare un'alternativa alla dieta. Hai menzionato la terapia peptica per "smantellare" le componenti tossiche
del glutine. Credo che sia i probiotici che le propyl endopeptidasi potranno avere un ruolo importante nel pre-digerire il glutine prima della panificazione o la produzione di prodotti a base di farina di
frumento, in modo da renderli innocui e da aumentare la palatabilità dei prodotti. Ci sono anche diversi studi concentrati sulla possibilità di sviluppare un vaccino, indurre tolleranza al glutine,
bloccare l'infiammazione secondaria all'esposizione al glutine e così via.
E' da tempo che vado dicendo che la domanda fondamentale non è più SE avremo una cura per la celiachia, ma piuttosto QUANDO avremo una cura per la celiachia.

lunedì 15 maggio 2006

Fermenti lattici per la Celiachia

Una delle altre possibili terapie per la celiachia di cui si è discusso al convegno del 23 aprile a Matera e di cui abbiamo parlato col Prof Fasano, nella terza parte della nostra intervista, riguarda l’utilizzo di fermenti lattici per inattivare la porzione del glutine responsabile della celiachia.

L’idea nasce dal fatto che la struttura della gliadina potrebbe essere influenzata dai processi di lavorazione dei cibi, che agirebbero inattivandola. In particolare, lo studio più recente sull’argomento valuta gli effetti di una preparazione contenente fermenti lattici (che si chiama VLS#3) sulla farina di grano comunque i risultati sembrano incoraggianti. Lo studio è stato condotto in vitro su delle colture cellulari, quindi non direttamente su soggetti celiaci, e ha mostrato una quasi completa degradazione della gliadina durante una prolungata fermentazione della farina con questo preparato.
L’attività dei fermenti lattici distruggendo la gliadina (tramite un processo chiamato proteolisi) potrebbe quindi pre-digerirla permettendo così di produrre dei prodotti gluten free con una migliore palatabilità.

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giovedì 11 maggio 2006

Pillola per celiaci (2): le critiche

postato in pubblicato in: Terapie Studi scientifici

Prosegue l’intervista al Prof. Fasano: dopo aver parlato della sperimentazione, vediamo ora quali sono le critiche mosse nei confronti di questa terapia e qual è la posizione del prof. Fasano.

D: Ho letto anche delle "critiche" per quanto riguarda l'AT1001, alcuni sostengono che il miglior modo di trattare un'intolleranza alimentare e quello di evitare i cibi problematici, cosa ne pensi?

R: Non c'è dubbio che le persone affette da celiachia hanno un lusso che nessun altro malato di malattia autoimmunitaria si può premettere: la possibilità di eliminare il fattore che scatena il processo
autoimmunitario (nel caso dei celiaci stiamo parlando del glutine).
Pertanto un'alternativa alla dieta priva di glutine (che è un intervento efficace nel trattamento della malattia celiaca se fatto bene) deve essere altrettanto sicuro e privo di effetti collaterali.
Il problema della dieta priva di glutine è che non sempre è accettata di buon grado, che non sempre l'esposizione a tracce di glutine si risolve in "campanelli di allarme" clinici, per cui si può essere a rischio di un continuo insulto intestinale senza esserne coscienti.
Alla fin fine, quello che conta è la qualità di vita dei nostri pazienti: chi è contento di vivere a dieta priva di glutine non ha necessità di alternative, qualsiasi esse siano. Chi invece vive male la dieta, ha diritto di sperare a soluzioni alternative.

martedì 09 maggio 2006

Pillola per celiaci (1): la sperimentazione

postato in pubblicato in: Terapie Studi scientifici

Come vi avevo anticipato, ecco l'intervista al Prof. Alessio Fasano, responsabile della sperimentazione della ormai famosa pillola AT-1001 per la celiachia.
Prima di tutto lo ringrazio per la chiarezza e la disponibilità mostrata!

In precedenza vi avevamo spiegato brevemente come funziona l'AT-1001, ora, con l'aiuto del Prof. Fasano, vediamo a che punto è la sperimentazione, quali sono le critiche che sono state mosse alla pillola e quali altre terapie sono allo studio.

D: La sperimentazione della pillola a che punto è? ho letto che finora sono stati fatti degli studi di fase I, che riguardano, cioè, il profilo farmacologico del farmaco?

R: Infatti i risultati preliminari sono stati molto promettenti per quanto riguarda la sicurezza del farmaco. A dosi molto più alte del necessario, non si sono notati effetti collaterali.

D: I risultati sembrano essere promettenti, avete gia provato a somministrare la pillola anche a dei pazienti celiaci che assumevano glutine? Se sì, quali sono stati i risultati?

mercoledì 03 maggio 2006

Non solo pillola per la celiachia

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In questo periodo di congressi avrete sicuramente sentito del convegno che si è tenuto a Matera per fare il punto sulla celiachia. In particolare si è discusso della situazione della ricerca, della prevenzione e delle possibili terapie della celiachia.
Durante il convegno, organizzato dalla sezione lucana dell'AIC e dall'amministrazione comunale, sono state illustrate possibili nuove promettenti terapie per la celiachia.
Oltre alla pillola per la celiachia di cui presto riparleremo in un'intervista col prof. Fasano, responsabile della sperimentazione di questo nuovo farmaco, sono in corso altri studi che prevedono l’impiego di fermenti lattici che favoriscano la predigestione del glutine nella farina di frumento o di un’enzima che si chiama propilendopetidasi che inattiverebbero il peptide maggiormente responsabile dell’abnorme attivazione del sistema immunitario nei celiaci
Sono stati poi presentati vari progetti in accordo con la regione Basilicata.

lunedì 20 marzo 2006

Pillola per la Celiachia

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È di questi ultimi giorni la notizia che sta proseguendo con successo la sperimentazione della pillola per la celiachia. Dopo aver superato i test sugli animali da esperimento e sui volontari sani, viene annunciato che l’AT1001, questo il nome del farmaco, sta dando risultati molto promettenti nella sperimentazione sui celiaci.

Alba Therapeutics CorporationL’AT1001 agisce indirettamente sul sistema immunitario, bloccando, secondo la Alba Therapeutics Corporation, la compagnia farmaceutica che lo produce, l'effetto tossico del glutine, permettendo così ai celiaci di assumere prodotti prima vietati.

Questo nuovo farmaco agirebbe legandosi ai recettori per una proteina chiamata zonulina, che si trova normalmente nel nostro corpo e che nei celiaci sembra essere in eccesso.

martedì 14 marzo 2006

Nuove Terapie per la Celiachia

postato in pubblicato in: Terapie

L'unica terapia attualmente efficace per la celiachia è una dieta rigorosamente priva di glutine.
Sono però allo studio tre nuove terapie per la celiachia, come riferisce il Prof. Gasbarrini dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

La prima consiste nel fornire un enzima che è carente nel celiaco e che permetterebbe di digerire sostanze altrimenti tossiche.
La seconda, attualmente in studio al Policlinico Gemelli di Roma, si basa sulla somministrazione di dosi minime di glutine in modo da ottenere una desensibilizzazione alla proteina causa della celiachia.
La terza prevede l'utilizzo di un grano con basso contenuto di un tipo di gliadina che è particolarmente tossica per i celiaci.

Queste nuove terapie hanno dato finora risultati promettenti, ci vorranno però studi più approfonditi perché possano essere utilizzate da tutti i celiaci.
Fonte: ANSA