martedì 03 aprile 2007

News dalla Pillola per la Celiachia

postato in pubblicato in: Terapie Studi scientifici

Facciamo il punto della situazione sulla pillola AT-1001 per il trattamento della celiachia.
Come forse vi ricorderete, l'AT1001 agisce sulle cellule intestinali, bloccando l'effetto tossico del glutine, in modo da permettere ai celiaci di mangiare, dopo aver assunto la pillola, anche alimenti che contengono il glutine.
Dopo gli studi di fase I, che hanno valutato il profilo farmacologico della pillola, a settembre è stato annunciato l’inizio della fase II della sperimentazione che prevede la somministrazione della pillola a pazienti affetti da celiachia. Lo studio viene effettuato in modo che ne i pazienti ne gli sperimentatori siano a conoscenza di chi assume la pillola e di chi invece assume un semplice placebo in modo che i risultati non possano essere influenzati.
L’ultima novità ci viene comunicata dall’Alba Therapeutics Corporation, la compagnia farmaceutica che produce la pillola: è terminata la prima parte della fase II, cioè la fase di arruolamento dei pazienti celiaci e, probabilmente, i risultati dello studio verranno comunicati entro la fine di quest’anno!

venerdì 23 febbraio 2007

Un peptide contro la celiachia

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È stato recentemente identificato da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità un peptide che potrebbe avere un effetto protettivo nei confonti della celiachia.
Questa molecola si chiama 10mer ed è presente nel grano duro, quindi in un alimento VIETATO ai celiaci!
Lo studio, pubblicato su Pediatric Research, ha evidenziato come questo peptide sembra essere in grado di prevenire nei celiaci l'attivazione e la proliferazione delle cellule linfocitarie, che sono cellule del sistema immunitario che nei celiaci vengono attivate proprio in seguito al contatto con il glutine che l'organismo riconosce come estraneo.
I risultati dello studio indicano quindi che una molecola naturalmente presente nel grano duro agisce in vitro come antagonista della gliadina, aprendo la strada ad un possibile nuovo approccio terapeutico per la celiachia.
Visto che sto cercando di contattare il Dott. De Vincenti per avere maggiori informazioni sullo studio, se avete delle domande o volete dei chiarimenti, scriveteci!!!

Fonte: Istituto Superiore di Sanità

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venerdì 20 ottobre 2006

Scoperta la causa della celiachia? (2)

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Ecco la seconda parte (con altre importanti scoperte) dello studio condotto in Italia, che ha permesso di individuare nell’infezione da rotavirus una possibile causa della celiachia.

I ricercatori si sono inoltre domandati qual è il ruolo dell’immunità congenita (cioè quella parte del sistema immunitario che reagisce in modo veloce a caratteristiche comuni dei patogeni) o dell’immunità acquisita (cioè quella parte del sistema immunitario che produce anticorpi e cellule immunitarie contro specifiche caratteristiche dei patogeni) nelle diverse fasi della malattia e come mai l’aggressione autoimmunitaria della celiachia coinvolge non solo l’intestino, ma tutto l’organismo (la pelle, le giunture, il fegato, il cervello, il cuore, l’utero e altri organi).

mercoledì 18 ottobre 2006

Scoperta la causa della celiachia? (1)

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Certamente non potevamo tralasciare la nuova scoperta che è stata fatta in campo scientifico per quanto riguarda la malattia celiaca e di cui tutti avrete sicuramente sentito parlare.
L’articolo pubblicato su Plos Medicine riguarda uno studio realizzato presso l’Università di Verona, di Genova e l’Istituto Gaslini di Genova.
Innanzitutto lo scopo di questo studio era cercare di chiarire come si sviluppa la celiachia, aspetto ancora non del tutto noto e indispensabile per arrivare ad una cura.

martedì 10 ottobre 2006

Un'altra possibile terapia per la celiachia

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E' stato recentemente pubblicato uno studio su un’altra possibile terapia per la celiachia.

La nuova terapia si dovrebbe avvalere dell’interleuchina 10 (IL-10), che è una proteina con capacità di modulare la risposta infiammatoria dei linfociti che è alla base della celiachia e delle alterazioni intestinali tipiche di questa malattia. Grazie alla modulazione della risposta infiammatoria da parte della IL-10, nelle cellule intestinali è stata evidenziata una soppressione della proliferazione in risposta alla gliadina.

Come avrete capito lo studio non è stato condotto direttamente su dei pazienti celiaci, ma su delle cellule, quindi (purtroppo anche in questo caso) probabilmente non sarà una terapia utilizzabile in breve tempo, comunque i risultati finora ottenuti sono positivi.

Tutto questo ci fa ben sperare sia perché anche in questo caso i risultati sono buoni sia perché numerose sono le ricerche in corso per trovare una valida terapia per la celiachia dalla ormai famosa pillola, alla terapia enzimatica, ai fermenti lattici.

venerdì 29 settembre 2006

Ultime novità dalla pillola per la celiachia

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L’Alba Therapeutics Corporation (la compagnia farmaceutica che produce la pillola per la celiachia AT-1001) ha annunciato l’inizio della fase II della sperimentazione.

Dopo i buoni risultati della fase Ia e Ib comincerà presto una successiva fase della sperimentazione che interesserà diversi centri con l’obiettivo di valutare sicurezza, tollerabilità ed efficacia dell’AT-1001 durante l’esposizione al glutine.

venerdì 11 agosto 2006

Celiachia e Omeopatia (2)

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Proseguiamo la nostra chiacchierata col Dott. Paolo Campanella riguardo l'omeopatia e la sua possibile applicazione alla celiachia.

D: "Quali sono i risultati si ottengono con la medicina omeopatica nella malattia celiaca?"
R: "I risultati ottenibili con la terapia omeopatica possono essere senz'altro buoni."

D: " Che cosa si utilizza per la celiachia, ci sono dei preparati standard? Ho sentito parlare di piccolissime dosi di glutine somministrate giornalmente, è vero?"

mercoledì 09 agosto 2006

Celiachia e Omeopatia (1)

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L’omeopatia può essere d’aiuto alla celiachia?

Per fare un po’ di chiarezza su questo argomento mi sono rivolta al Dott. Paolo Campanella che tiene una rubrica di omeopatia su kataweb salute.
Mi ha spiegato che:

Il concetto centrale della medicina omeopatica è sempre lo stesso: malato è l'organismo e non una sua parte. La persona nel suo complesso, e non semplicemente la sua capacità di "gestire correttamente" il suo rapporto con il glutine o con qualsiasi altra sostanza.

giovedì 29 giugno 2006

Celiachia e terapia enzimatica (2)

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Proseguono gli studi sulla terapia enzimatica della celiachia, con risultati positivi. Le novità arrivano dai ricercatori dell’Università di Stanford.
Gli studi in corso riguardano un enzima che si chiama EP-B2 derivato dall’orzo, che scinderebbe il glutine nell’ambiente gastrico (che è estremamente acido).

Vi chiederete: che differenza c’è rispetto alle propil-endopeptidasi (PEP) di cui abbiamo già parlato?

venerdì 26 maggio 2006

Celiachia e terapia enzimatica

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Continuando a parlare delle possibili terapie per la celiachia meritano un accenno le endopeptidasi. Forse vi ricorderete sono state citate al convegno di Matera e ne abbiamo parlato col Prof. Fasano quando abbiamo visto quali sono le prospettive future per la celiachia.
La propil endopeptidasi è un enzima che scinde le proteine (da qui il nome proteasi) che potrebbe degradare il peptide che sarebbe il principale responsabile della risposta infiammatoria che si sviluppa nel soggetto celiaco in seguito all’ingestione di glutine.
Queste peptide è molto resistente, infatti non viene inattivato né dagli enzimi gastrici né da quelli pancreatici né dalle proteasi delle membrane intestinali, uno studio sui ratti ha invece dimostrato che la propil endopepeptidasi (estratta da un batterio) è in grado di inattivarlo.
L’idea è quella di utilizzare l’enzima per detossificare il glutine (e in particolare una parte della gliadina), in modo che possa essere consumato anche dai celiaci, da qui il nome di terapia enzimatica.