giovedì 07 febbraio 2008

Sempre in tema di corsi di cucina...

postato in pubblicato in: Convegni Iniziative Corsi

Fiera di Padova 2008 cucina senza glutine

Un' iniziativa imperdibile se vi trovate dalle parti di Padova, zona Fiere, e se siete più lontani bè, credo che comunque meriti una deviazione ad hoc!!
Domenica 10 Febbraio, proprio in fiera a Padova, ci sarà una dimostrazione di piatti senza glutine e alle 14,30 la parte più golosa, un corso per preparare dei dolci, organizzata proprio dall' AIC. L'ingresso è gratuito per tutti i soci AIC, basta presentare la tessera 2007 o quella 2008!

Ecco il link alla locandina

lunedì 15 maggio 2006

Fermenti lattici per la Celiachia

Una delle altre possibili terapie per la celiachia di cui si è discusso al convegno del 23 aprile a Matera e di cui abbiamo parlato col Prof Fasano, nella terza parte della nostra intervista, riguarda l’utilizzo di fermenti lattici per inattivare la porzione del glutine responsabile della celiachia.

L’idea nasce dal fatto che la struttura della gliadina potrebbe essere influenzata dai processi di lavorazione dei cibi, che agirebbero inattivandola. In particolare, lo studio più recente sull’argomento valuta gli effetti di una preparazione contenente fermenti lattici (che si chiama VLS#3) sulla farina di grano comunque i risultati sembrano incoraggianti. Lo studio è stato condotto in vitro su delle colture cellulari, quindi non direttamente su soggetti celiaci, e ha mostrato una quasi completa degradazione della gliadina durante una prolungata fermentazione della farina con questo preparato.
L’attività dei fermenti lattici distruggendo la gliadina (tramite un processo chiamato proteolisi) potrebbe quindi pre-digerirla permettendo così di produrre dei prodotti gluten free con una migliore palatabilità.

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mercoledì 03 maggio 2006

Non solo pillola per la celiachia

postato in pubblicato in: Terapie Convegni Iniziative

In questo periodo di congressi avrete sicuramente sentito del convegno che si è tenuto a Matera per fare il punto sulla celiachia. In particolare si è discusso della situazione della ricerca, della prevenzione e delle possibili terapie della celiachia.
Durante il convegno, organizzato dalla sezione lucana dell'AIC e dall'amministrazione comunale, sono state illustrate possibili nuove promettenti terapie per la celiachia.
Oltre alla pillola per la celiachia di cui presto riparleremo in un'intervista col prof. Fasano, responsabile della sperimentazione di questo nuovo farmaco, sono in corso altri studi che prevedono l’impiego di fermenti lattici che favoriscano la predigestione del glutine nella farina di frumento o di un’enzima che si chiama propilendopetidasi che inattiverebbero il peptide maggiormente responsabile dell’abnorme attivazione del sistema immunitario nei celiaci
Sono stati poi presentati vari progetti in accordo con la regione Basilicata.

giovedì 30 marzo 2006

Test per diagnosi di Celiachia

postato in pubblicato in: Convegni Diagnosi

È stato presentato nel corso del convegno "Attualità nella genetica della malattia celiaca e delle MICI", che si è tenuto presso Palazzo Steri di Palermo, il brevetto per un nuovo test per la diagnosi di celiachia. Le novità di questo test sono molteplici: il prelievo è più veloce, il risultato arriva in poche ore ed è più economico delle tecniche tradizionali. Il test si basa sull’analisi del DNA che viene estratto in cinque minuti (contro quattro-otto ore dei “vecchi test”) da un campione di sangue, urina o saliva e ci fornisce una risposta in circa due ore e mezza (contro due giorni), ad un costo di circa 70 euro (anziché 300 euro!).

martedì 21 marzo 2006

Convegno "Celiachia e carenza ionica"

postato in pubblicato in: Convegni

ADN Kronos riporta altre notizie dal convegno ''Celiachia e carenza iodica: approcci di Sanita' pubblica'', tenutosi presso il Ministero della Salute a Roma.
Adriano Pucci, presidente dell'Associazione Italiana Celiachia, afferma:

Ben 400-550 mila italiani sono affetti da celiachia, ma solo il 10% sa di essere malato. Le nuove diagnosi sono comunque in aumento. Segno che, anche se faticosamente, una maggiore consapevolezza della malattia si sta radicando. Per questo bisogna aumentare le conoscenze sulla celiachia. La conoscenza della malattia è scarsa soprattutto tra i medici di famiglia. Perchè la celiachia, malattia genetica che ha bisogno di un fattore ambientale per manifestarsi, non sempre dà sintomi evidenti non appena si ingerisce il glutine. E invece sarebbe meglio diagnosticarla il prima possibile, in modo da non avere serie complicanze.

A questo proposito è stato posto l’accento sulla legge 123 del 2005, che prevede infatti stanziamenti per la formazione e l’aggiornamento dei medici. Questa legge inoltre riconferma l’erogazione tramite il servizio sanitario nazionale dei prodotti senza glutine e, interessante novità, riconosce la possibilità di avere dei pasti adatti ai celiaci anche nelle mense pubbliche.